#tenyearschallenge: possibilità!

La mia ten years challenge è un messaggio di possibilità.

Le foto mostrano in maniera inequivocabile che era e ciò che è.

Mi fa sempre un po’ paura mostrar-mi, mostrare a me stessa che non sono più lì, in quello spazio-tempo devastante, vedere il mio cambiamento e tutto il tempo in cui non c’ero, in cui non sono stata capace di fare, di dire, di agire, di esserci, prima cosa fra tutte non sono stata in grado di prendermi cura di me stessa, di delineare il mio spazio sacro, mettendo sempre davanti ciò che gli altri volevano che io fossi, buttando anni di vita preziosi ad essere l’ombra annebbiata di me stessa. Ho scelto amici, hobby e lavoro per accontentare qualcun altro, mai per me: non me ne faccio una colpa, all’inizio ero davvero troppo piccola per poter fare qualcosa, da grande, per anni, non sono stata consapevole.

Col senno di poi, ho capito che quel tempo non mi ha aiutata a stare bene, non mi ha aiutata a crescere, ma mi ha gettata in un caos da cui ho faticato ad uscire…sempre che se ne esca mai del tutto. Non ringrazio quei traumi, ne avrei fatto volentieri a meno; ringrazio me stessa per aver deciso di guardare dentro quel ciclone e ringrazio chi mi ha aiutata a uscirne senza esserne travolta.

Oggi, guardare al passato con occhi consapevoli e aperti, mi serve a capire da dove sono partita, come ero, dove sono ora e dove voglio andare, chi sono e cosa posso fare, le cicatrici restano…

II messaggio che mi piacerebbe potesse aprire una breccia in te, non è un messaggio di rimpianto – anche se a volte il dolore si ripresenta – ma un messaggio di possibilità: possibilità di osservare quando niente va bene e possibilità di cambiarlo, possibilità di guarire, possibilità di passare da vittime a guerrieri, da passivi spettatori ad attori e registi del proprio spettacolo, possibilità di cadere e rialzarsi sempre, possibilità di avere costanza, possibilità di costruirci dove manchiamo e ricucirci dove siamo rotti, possibilità di accettare ciò che non può essere cambiato subito senza smettere di lavorarci e di riprenderci ciò che è nostro, possibilità di imparare a lamentarsi meno e a fare di più, possibilità di attraversare l’inferno e riuscire ad uscirne col sorriso.

Non è una bacchetta magica e il peso non è solo “peso”, ma è ciò che c’è dietro il peso (ci si potrebbe scrivere più di un libro), non è sempre facile, non è sempre indolore, non è sempre in discesa…ma è possibile e tutti lo possiamo fare, tutti, perchè gente felice crea un mondo felice. 😉

Laura

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