Shiatsu o massaggio con oli: qual è più adatto a te?

Benvenut* nel mio blog e grazie per essere qui. Questo articolo viene incontro alle esigenze dei clienti che si approcciano per la prima volta al mondo dei massaggi e dei trattamenti olistici e non sanno cosa scegliere o quale sia la soluzione migliore per loro. Qui ti parlo delle differenze tra shiatsu e massaggio con gli oli, che sia rilassante o muscolare.

(Quindi ci stiamo per incontrare dal vivo nel mio studio, sono molto contenta che tu abbia preso appuntamento e che ti dedichi il tempo che meriti per il tuo benessere e il tuo relax.)

Ecco a te le domande più gettonate che mi vengono poste.

  • Perchè nello shiatsu non si usano gli oli? La ragione è climatica, lo shiatsu nasce in regioni del Giappone molto fredde, per cui, per evitare di prendere freddo, i trattamenti si ricevevano vestiti e quindi, per ovvi motivi, senza oli. Nulla vieta di eseguirlo a pelle, ma non è una consuetudine. Se fosse nato in climi caldi sarebbe stato eseguito svestiti – come avviene per il massaggio hawaiano lomi lomi.
  • Quali sono le differenze tra uno shiatsu e un massaggio distensivo-muscolare? Nel massaggio con gli oli le tipiche manovre sono impastamenti, frizioni e scivolamenti, utili a riattivare la circolazione, il sistema linfatico, distendere la muscolatura; è un massaggio più o meno profondo, a seconda dello scopo, e che viene eseguito sul lettino. Nello shiatsu invece si eseguono digito-pressioni, pressioni palmari o degli avambracci senza oli; la mancanza di oli crea un attrito che permette di entrare più in profondità, in maniera perpendicolare e con l’uso del peso di tutto il corpo dell’operatore, viene eseguito a terra o su un lettino basso. Anche lo shiatsu ha un effetto circolatorio, distensivo della muscolatura e di riequilibrio energetico.
  • Ma lo shiatsu fa male? Durante un trattamento è possibile sentire dolore nelle zone dove ci sono tensioni – questo avviene anche con gli oli – ma il dolore che si sente è quel dolore piacevole che “scioglie”, mentre nelle altre parti del corpo si sente solo la pressione. L’operatore esperto sa modulare la propria forza in base alle necessità del cliente.
  • Dopo il trattamento starò male? Ciò che avviene dopo un trattamento è definito effetto Menken, dura al massimo 1 o 2 giorni ed è la risposta fisiologica del corpo alle stimolazioni ricevute. È possibile sentire dei dolori, che sono simili a quelli di un post allenamento in palestra, oppure potreste avere un effetto “emotivo” o sentire solo una piacevole sensazione di benessere. L’effetto Menken è soggettivo e passeggero.
  • Di quante sedute ho bisogno? Il numero di trattamenti e la frequenza si stabiliscono con esattezza solo di persona e in base alle tue esigenze. Se vuoi rilassarti, riattivare la muscolatura o la circolazione e non hai una problematica particolare, prendi pure appuntamento quando vuoi con la cadenza che desideri. In caso contrario, inizia con 4-5 sedute, con frequenza settimanale, per avere dei risultati duraturi.
  • Come posso capire che ho ottenuto un risultato durevole? Dalla durata dell’effetto benefico: se dopo aver ricevuto un ciclo di trattamenti, al momento della sospensione continui a stare bene, il risultato è stabilizzato. Se invece la problematica torna dopo un paio di settimane di sospensione, è necessario continuare.
  • E quindi cosa è meglio per me, shiatsu o oli? Dipende. Se quando viene, mi parli di muscolature tese, rigidità e dolori, sicuramente ti consiglio lo shiatsu. Ma se la pressione troppo profonda ti infastidisce e preferisci un massaggio con gli oli, la scelta è solo tua: entrambi funzionano benissimo.

Queste sono le principali richieste, contattami se ne hai altre, sarò lieta di risponderti e aggiornare il mio articolo.

Ci vediamo in cabina!

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